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Barcellona-Napoli: nessuna invasione azzurra; sbugiardati i giornalisti 2.scemo

Erano in tanti a soffrire per il Napoli allo stadio Olimpico di Montjuc in occasione del ritorno di Champions League contro il Barcellona. Gli azzurri hanno perso sul campo, ma i tifosi partenopei hanno vinto in strada e sugli spalti. Si sono fatti sentire dalla Curva nonostante l’ambiente infuocato e dispersivo, hanno inscenato un corteo per le strade della capitale catalana che grazie ai telefonini è su tutti i principali social dedicati al mondo ultras e alle tifoserie.
Non si sono verificati incidenti nonostante qualche momento di tensione prima della gara nei pressi del settore ospiti quando ci sarebbe stato un tentativo di contatto tra opposte fazioni in circostanze ancora poco chiare (secondo voci molti napoletani avrebbero ritenuto quei pochi blaugrana neanche meritevoli di attenzioni). In curva c’erano 2.700 supporters azzurri che avevano acquistato il biglietto attraverso la procedura per abbonati sul sito di TicketOne. Nello stadio c’erano probabilmente altri napoletani, valutabili in una forbice numerica tra i 1.500 e i 2.500. E’ impossibile dirlo perché il rigoroso servizio d’ordine predisposto dal Barcellona ha tentato di sequestrare sciarpe e altri oggetti azzurri.

Non c’è stata però l’invasione napoletana annunciata nei giorni scorsi da diversi mezzi di informazione, in un caso anche dall’edizione online di un noto quotidiano partenopeo, indotta probabilmente in errore (grave) da altre notizie circolate in rete. I protagonisti del moderno giornalismo “2.scemo” hanno infatti diffuso informazioni fasulle o tendenziose per attirare click sui propri siti: si parlava di 17.000 napoletani presenti ma aprendo gli articoli si scopriva che tale cifra si riferisce ai nostri concittadini residenti ufficialmente nella capitale catalana perché iscritti all’Aire (in realtà quelli effettivi sono almeno il triplo). E nessuno di questi sedicenti giornalisti “2.scemo” ha fatto riferimento a ciò che Milano Azzurra aveva iniziato a raccontare con dovizia di particolari già dai primi di febbraio: la vicenda degli annullamenti dei biglietti ordinari acquistati dai tifosi partenopei (Leggi qui).
Se ne sono accorti tardi e sono andati pure a raccogliere testimonianze sdegnate di residenti a Barcellona senza però spiegare ciò che Milano Azzurra aveva precisato da oltre un mese: erano in corso controlli incrociati con le autorità italiane. Non che si voglia giustificare l’accaduto, ma il club blaugrana aveva chiaramente scritto sulla pagina di vendita che quelli erano biglietti per i supporters del Barca. E qualche tifoso napoletano che è andato comunque ai tornelli si è visto negare l’accesso prima dal sistema e poi dall’ufficio informazioni.

MAI PIU’ INVASIONI DI MASSA IN EUROPA: IL CASO MILAN-NAPOLI

La vicenda comunque sembra chiudere l’era delle trasferte europee di massa: quanto accaduto in occasione di Barcellona-Eintracht Frankfurt sembra impossibile in futuro; solo il Milan e in parte l’Inter consentono di acquistare biglietti di altri settori senza particolari controlli; i rossoneri cambiarono strategia in occasione del quarto di finale con il Napoli della scorsa stagione e non si esclude che possa fare altrettanto se dovesse incrociare una squadra italiana nei prossimi turni di Europa League. Anche in quella occasione – tra mille polemiche e critiche – Milano Azzurra anticipò ciò che sarebbe avvenuto con un articolo del 20 marzo (tre settimane prima della gara di San Siro): al Meazza ci sarebbero stati quasi esclusivamente gli abbonati del Napoli o i loro cessionari; pochi giorni dopo annunciammo invece che l’Osservatorio del Viminale avrebbe autorizzato la trasferta dei campani mentre su “TelePiscitiello” venivano diffuse notizie contrarie ed allarmistiche.

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