Roma-Udinese: prima vittoria all’Agcom dopo anni di denunce contro la censura di Lega e pay tv
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha istituito un tavolo tecnico per discutere gli attuali regolamenti in materia di cronaca sportiva. Lo ha comunicato la Federazione Nazionale della Stampa in seguito alla vicenda della partita Roma-Udinese dello scorso settembre.
L’organo di controllo vuole chiarire se sia stato leso il diritto di cronaca in questo ed altri casi. Il putiferio scoppiò quando – secondo molti – le immagini diffuse e confezionate dalla Lega Serie A non diedero sufficiente risalto alla clamorosa protesta dei tifosi giallorossi contro l’esonero dell’idolo Daniele De Rossi. L’occasione è stata presa al volo dagli operatori dell’informazione per tentare di mettere in discussione tutta la normativa.
Al tavolo tecnico parteciperanno le Leghe, l’Ordine dei Giornalisti, la Federazione Nazionale della stampa e le associazioni di categoria dell’emittenza radiotelevisiva locale e nazionale. “Si tratta di una vittoria importante di chi da anni lotta per affermare il diritto di cronaca negli eventi sportivi. Si muove qualcosa dopo anni di denunce“, spiega Vittorio Di Trapani, presidente della Fnsi.
CAGLIARI-NAPOLI OSCURATA DALLA “CENSURA D’EPOCA FASCIOSTALINISTA”
Non fu l’unica polemica di settembre: la settimana prima in tanti, compresi noti giornalisti di livello nazionale (su tutti Alberto Rimedio alla Domenica Sportiva), denunciarono lo scandaloso comportamento della Lega e della tv a pagamento che non diedero alcun risalto agli incidenti scoppiati a Cagliari tra i tifosi isolani e quelli del Napoli che poi portarono al clamoroso e contestato stop alla trasferta di Torino. Se non fosse stato per un video del sito Calcionapoli24, nessuno avrebbe davvero preso coscienza di cosa fosse capitato, in particolare del fatto che gli incidenti non erano stati così gravi e che la sospensione del match fu dovuta più al lancio di fumogeni dalla curva cagliaritana che alle intemperanze di pochi tifosi azzurri.
Molti avevano ironizzato paragonando Dazn e la Lega agli eredi dell’Istituto Luce che negli anni ’30 faceva propaganda per il regime fascista coprendo sistematicamente il dissenso e i fatti di cronaca nera, come avveniva anche nei Paesi del blocco sovietico ai tempi di Stalin e nella Corea del Nord.










