LA SUPERCOPPA VA AL MILAN. L’INTER NON E’ POI COSI’ IMBATTIBILE
Il Milan ha sorprendentemente battuto la favoritissima Inter nella finale di Supercoppa di ieri sera a Riyad. I rossoneri stavano giocando alla pari dell’Inter, poi il gol di Lautaro sul finire del primo tempo e quello di Taremi all’inizio del secondo, sembravano aver fatto calare il sipario sulla sfida. E invece il calcio è sempre imprevedibile. I neroazzurri che davano ancora una volta l’impressione di essere un’armata invincibile, si sono visti ribaltare il punteggio in meno di 45 minuti. Leao e Theo Hernandez, infatti, hanno giocato da campioni come raramente accade (e tra le rare volte ahimè è capitato contro il Napoli), ma i meriti del Milan non possono offuscare qualche crepa palesatasi tra le fila dei nerazzurri. Dopo il 4-4 casalingo con la Juve, l’Inter aveva ritrovato compattezza difensiva, subendo solo 3 gol in tutte le competizioni, prima della debacle di ieri sera. La difesa nerazzurra a pieno organico è fortissima, ma i difensori migliori – Acerbi e De Vrij – sono spesso assenti per gli acciacchi dell’età. Pavard, non ancora 30enne, è fermo ai box da tempo. Gli altri sono o un onesto mestierante – Darmian – oppure giocatori importanti in fase di costruzione e finalizzazione, meno come difensori puri – Bastoni, Di Marco, Dumfries. Ieri è stato adattato come centrale Bisseck che è acerbo e chissà se diventerà mai Acerbi. Calhanoglu stesso, uomo chiave anche per la copertuta difensiva, non è nuovo a infortuni muscolari. Considerando il fitto calendario di impegni su più fronti, appesantito dai 2 recuperi di campionato, la situazione in casa Inter potrebbe non essere del tutto rosea. Sono dati oggettivi, non frutto di personali pensieri. La Befana ha portato all’Inter 2 sacchi, in uno c’erano i 5 milioni di euro Arabi, nell’altro preoccupazioni e dubbi. Anche i ricchi perdono. #FNS.










