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Il Napoli batte il Bologna e allontana i venti di crisi

Vittoria doveva essere, vittoria è stata.

Il Napoli batte il Bologna e allontana i venti di crisi. Oltre agli indispensabili 3 punti, sono arrivate conferme dei progressi di alcuni giocatori sui quali, per ragioni diverse, si dubitava potessero essere utili alla causa.

Il primo è Rafa Marin, bocciato da Conte, incerto nelle primissime uscite – soprattutto in costruzione – anche stasera ha mostrato solidità difensiva, rinunciando a quei cambi gioco in orizzontale che tanti brividi avevano procurato. L’altro è De Bruyne, delle cui capacità tecniche nessuno poteva dubitare, ma alzi la mano chi era certo fosse ancora fisicamente all’altezza. Alla seconda da titolare ha preso in mano la squadra mostrando l’attesa superiore visione e una insperata tenuta atletica.

Ne hanno beneficiato un po’ tutti tranne Vergara, sacrificato sulla fascia sinistra. In quel ruolo non ha l’esplosività per saltare l’uomo, ma le zolle dove è in grado di dare il meglio erano state affidate al Kevin risorto. Dopo un primo tempo soporifero, con giusto un paio di sussulti – il tiro gravemente alto del belga, la torsione in tuffo di Hojlund di poco fuori – l’ingresso di Favasuli ha stravolto il triste copione. È entrato in campo come un giovane setter in un’area cani popolata da anziani quadrupedi. Il Napoli è sembrato il giocattolo rallentato a cui vengono messe le pile nuove.

Tutta un’altra partita, il Bologna schiacciato nella sua metà campo, il gol di Lobo da centravanti di sfondamento su assist del ragazzo di Calabria, e poi quegli ultimi minuti con il pallino lasciato ai felsinei che per poco non ci hanno rovinato la festa. Il brodino ricostituente è arrivato, ma siamo ancora convalescenti. Lang perdonato da Allegri dopo un’altra delle sue intemperanze, deve ancora venire a prendersi il perdono di noi tifosi.

Lucca ci ricorda il jingle di un Carosello di qualche decennio fa: Cimabue, Cimabue, fai una cosa e ne sbagli due. Ma questo abbiamo ed è sbagliato lapidarlo. Se non fosse così pieno di sé, probabilmente gli sarebbero perdonati i tanti errori. Dobbiamo augurarci che torni a segnare al più presto e se dovesse accadere non si rivolga a quelli che lo fischiano citando il Vangelo secondo Lucca come fece dopo il primo (restò unico) gol del prestito al Nottingham: Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno. Datti da fare, vogliamo applaudirti, gridare tutti insieme Lorenzo… Luccaaa! Magari già domenica a Firenze.

Il Napoli batte il Bologna e allontana i venti di crisi

Napoli-Bologna, alla ricerca di un riscatto

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