#News

Totò contro Maciste, il Napoli contro tutti

L’attesa sta per finire. Quasi 2 mesi senza vedere la nostra amata maglia su un tappeto verde. C’è chi ha affrontato l’astinenza seguendo un mondiale che è la summa di tutto quello che non ci piace, la mercificazione della nostra passione. I cooling break forse ristorano i calciatori, sicuramente offrono minuti agli inserzionisti e riempiono le casse dei padroni del vapore, i biglietti hanno costi accessibili solo ai ricchi o bisogna accendere un mutuo per comprarne uno.

Il Marchese del Grillo in versione planetaria un giorno si fa baciare la pantofola da Rutte e il giorno dopo da Infantino, organizza un vertice Nato durante il quale bombarda l’Iran dopo averne mortificato la nazionale. La squadra di calcio statunitense è fuori, i padroni del calcio non si scotoleano manco la coda, stendendo tappeti rossi al loro giocatore preferito, quello che attira sponsor dall’intero orbe terraqueo.

L’attuale 10 argentino è un campionissimo, tanti dicono che è più forte di Diego, lasciamoli dire, di sicuro non sarà mai un D10S. Da capitano dell’Argentina si è trasformato già 4 anni fa in fuoriclasse manichino, indossando il mantello tradizionale del Qatar al momento della premiazione. Vista la Francia, sembra impossibile possa bissare il successo. Dovesse accadere, l’imperatore platinato gli imporrà il cappellino MAGA o direttamente la bandiera Stars and Stripes.

Lasciamo da parte queste bazzecole, quisquilie, pinzillacchere, fra meno di una settimana rivedremo la nostra amata maglia su un campo di calcio. Chi ci sarà dentro non lo sappiamo, dimentichiamoci del presidente simil sceicco che l’anno scorso non badò a spese per arrivare a Dimaro con un pulman di nuovi calciatori. Quest’anno alle spese ci baderà eccome (vedi Gila e Khalaili trattati per settimane e finiti al Milan e all’Inter). Ha già detto che la squadra è forte, dobbiamo avere fiducia nel nostro condottiero per combattere i secolari nemici delle nostre genti.

Abbiamo Lucca, lance, spade, frecce, tricchi tracchi e castagnole e con queste armi potenti, dico potenti, spezzeremo le reni a Maciste e ai suoi compagni, a Rocco e ai suoi fratelli, a interisti e juventini, milanisti, romanisti e chiunque oserà sfidarci. Grazie Totokamen per l’ispirazione. Il 17 comincia la prima parte del ritiro a Dimaro. Milano Azzurra ci sarà con la passione di sempre.

Totò contro Maciste, il Napoli contro tutti

M’arricord – Quando Diego stupì tutto il

Totò contro Maciste, il Napoli contro tutti

Totò contro Maciste, il Napoli contro tutti