Ancora un sabato esaltante. Napoli-Juve vista da Milano Azzurra e Banco del Mutuo Soccorso
Il Napoli continua il suo percorso trionfale infliggendo la prima sconfitta alla Juve. Eppure i bianconeri nel primo tempo sembravano una squadra davvero in ripresa. Non pressavano alto per restare compatti e non dare campo al Napoli, belle trame, padronanza del palleggio. Però tutto questo sfoggio di sicurezza si svolgeva nella propria metà campo. Le uniche 2 occasioni avute nel primo tempo, grande parata di Meret su Yildiz e gol di Kolo Muani, sono nate da rarissime imprecisioni di Lobotka e da un anticipo di Anguissa su Koopmeiners diventato un assist per il gol del neo acquisto francese. Il secondo tempo è stato un crescendo rossiniano, il Napoli ha rinchiuso nella sua metà campo la Juve, al punto che Meret ha dovuto combattere il freddo e l’inoperosità con frequenti esercizi di stretching. La Juve era sembrata per un tempo una bella squadra solo perché il Napoli la aveva eccessivamente rispettata. Anguissa ha disputato una seconda parte di match esagerata anche rispetto al rendimento elevatissimo di questo campionato. Galoppate continue, contrasti feroci, incursioni aeree, una delle quali premiata con il gol del pareggio. Ci ha pensato poi Lukaku a completare la rimonta, passaggio illuminante per Mc Tominay, stop con dribbling incorporato dello scozzese, Locatelli abbocca e lo stende, Romelu trasforma con sicurezza il rigore. Citare alcuni singoli mai come stavolta è ingeneroso. È il Napoli tutto che è risultato più squadra, più aggressivo, più tonico. E in questo gruppo coeso anche quelli che dovevano essere comprimari continuano a esprimersi a livelli eccellenti. Spinazzola sembra tornato quello degli Europei 2021, Juan Jesus sta vivendo la stagione migliore della carriera, permettendo a Buongiorno di recuperare senza fretta dal grave infortunio. Grandi emozioni per i 55.000 cuori azzurri presenti al Maradona e per i milioni sparsi in Italia e nel mondo. Il sogno continua.
“Non mi svegliate ve ne prego ma lasciate che io dorma questo sonno, sia tranquillo da bambino, sia che puzzi del russare da ubriaco. Perché volete disturbarmi se io forse sto sognando un viaggio alato, sopra un carro senza ruote, trascinato dai cavalli del maestrale, nel maestrale, in volo.”










