Napoli-Lazio: nessun assalto ai biglietti nel primo giorno di prelazione abbonati
Non c’è stata la prevista caccia al biglietto della partita Napoli-Lazio, in programma domenica 8 dicembre alle ore 20.45 allo stadio Diego Armando Maradona, in occasione del primo giorno di prelazione abbonato.
Sono ancora disponibili tagliandi di Curva B Superiore, i primi che andranno esauriti in Fase 1, e un buon quantitativo di Curva A Superiore, così come di tutti gli altri settori. Non sono quindi tantissimi i tifosi azzurri abbonati che hanno comprato un biglietto per un amico o un parente in possesso di tessera del tifoso sfruttando la prelazione introdotta a luglio in occasione di 5 delle 19 partite (sarà disponibile anche per le gare interne del 2024 contro Juventus, Inter e Milan).
Alla base del mancato assalto, che invece c’era stato in parte in occasione di Napoli-Roma, ci sarebbero due motivazioni: la prima è l’orario; contro i giallorossi si gioca domenica alle 18.00, contro i biancocelesti alle 20.45, scomodo per chi non vive a Napoli città e magari vuole portare un figlio che il giorno dopo va a scuola; la seconda – in base ad alcune testimonianze – è legata alle difficoltà del bagarinaggio 2.0: con i controlli digitali attraverso apparecchi “spara-codice” è molto più complicato comprare biglietti e poi rivenderli al miglior offerente perché alcune persone sarebbero rimaste fuori in occasione di partite precedenti.
Terminata giovedì questa fase di prelazione, scatterà venerdì 22 alle 12.00 per concludersi mercoledì 27 la vendita per semplici tesserati azzurri che potranno acquistare un biglietto ad un prezzo scontato, 45 euro per le Curve Superiori anche in questa fase. E’ possibile che qualche biglietto di Curva A arrivi alla fase 2.
La vendita libera partirà invece giovedì 28 novembre alle 12.00 riguarderà i (prevedibilmente pochi) posti rimasti in settori diversi dalle Curve Superiori. Anche per questa partita è previsto il divieto di acquisto per i residenti in Lazio anche se provvisti di tessera del tifoso del Napoli, ennesima assurda discriminazione. Potranno però farsi cedere l’abbonamento.










