Dopo il Cholito Simeone, un altro pezzo importante della nostra storia ci saluta.
Non sentiremo più il grido di Decibel Bellini: con il numero 81 Jack… Raspadori. 81 ( 8 + 1 ) la scelta del numero della maglia era un messaggio in codice, si sentiva centravanti. La presenza in squadra di Osimhen prima e Lukaku poi, ha permesso raramente di vederlo nella posizione in cui rende meglio, dentro o vicino all’area di rigore. In questo ruolo fece la sua folgorante apparizione in un Milan – Sassuolo 1-2. Doppietta, il primo con un sinistro da rapace, il secondo di destro con un movimento alla Gerd Muller. Ha confermato in questi anni di Napoli e Nazionale che destro e sinistro per lui pari sono, con una rapidità di esecuzione che ricordava Careca e Higuain. Lo spessore dell’uomo, mai una polemica, dedizione totale alla squadra, fa il paio con l’efficacia del calciatore. Ci tocca dividerci, vai in una squadra altrettanto forte, con attaccanti di grande livello, Griezmann, Alvarez, Sorloth. Starà a te ritagliarti lo spazio come un campione tra i campioni. Lo spazio nei nostri cuori l’hai già conquistato. Lì resteranno, come incisioni rupestri, il sinistro al volo a Torino con la Juve e la punizione di quest’anno a Lecce, lasciapassare per gli scudetti numero 3 e 4. Ciao, ragazzo perbene e grande calciatore. Napoli sarà sempre casa tua.
A Maronn t’accumpagn.
Di Gianfranco Ambrosio










