Inter – Napoli: Dal Paradiso all’Abisso
Ieri, io e mio padre, insieme a tutti i presenti, abbiamo vissuto un’altalena di emozioni allo stadio Giuseppe Meazza di Milano.
Partiamo dal pre-partita, come al solito, nonostante le restrizioni, il settore ospiti è sold-out oltre che essere uno spettacolo a tinte azzurre. A dire il vero le mie sensazioni su questa partita erano tutt’altro che positive, però poi c’è il campo a parlare.
Inizia la partita, il settore inizia a cantare e a caricare i nostri ragazzi; durante la prima frazione il Napoli resiste agli attacchi dei neroazzurri, con un strepitoso Meret che salva più volte il risultato. Nonostante ciò qualche buona iniziativa la creiamo dando non pochi problemi all’Inter. Man mano la mia fiducia e la mia speranza sale, l’ultimo frame del primo tempo è l’educatissimo mancino di Dimarco che sibila sulla traversa. E così si chiude la prima frazione.
Un Napoli grintoso nel secondo tempo che agguanta il doppio vantaggio ma..
Si riparte nel secondo tempo, la strigliata di Allegri negli spogliatoi sembra funzionare, il Napoli, prima con Politano e poi con uno straordinario Hojlund, fa un uno-due micidiale portandosi avanti per ben due reti di vantaggio, in Paradiso e in visibilio. Il settore ospiti ora è una bolgia, ancora più di prima, tutti sono entusiasti e fiduciosi sull’esito finale della partita.
A spezzare questo entusiasmo ci pensa poco dopo Lautaro Martinez, che su assist di Dimarco riapre la partita. A questo punto comincia una vera e propria altalena di emozioni, c’è tensione nell’aria e anche un pò paura. Nonostante ciò un coraggioso Allegri lancia nella mischia un impalbabile De Bruyne e Neres appena rientrato dall’infortunio. Il cronometro scorre e aumenta l’ansia, però c’è la sensazione di riuscire a portare a casa il risultato. Al minuto 80’ entra il neo acquisto Badiashile a ed esattamente due minuti dopo si fa anticipare da Thuram che sigla il gol del pari.
Da questo momento c’è un contrasto continuo di emozioni, il Napoli fallisce due chance clamorose, prima con Neres e poi con Anguissa, a quest’ultima rimango incredulo, fisso per due minuti il vuoto non riuscendo a capire come ha fatto a sbagliare. Infine la prima regola non scritta del calcio ti punisce, gol sbagliato, gol subito con Lautaro Martinez che sigla il 3-2 gelando il settore ospiti, facendoci sprofondare nell’abisso.
Gli Azzurri gettano la spugna, quasi come un segno di resa e finisce così.
Personalmente credo che sia stata una bellissima partita per coloro che hanno assistito alla gara, meno per i partenopei. Chivu la vince con i cambi facendo entrare Calhanoglu e Thuram, mentre invece il Napoli non riesce a gestire il doppio vantaggio, rinunciando a giocare. Infine credo che non si debbano dare giudizi affrettati dopo appena tre giornate, anche se la strada è già in salita, sono già sei i punti dalla vetta della classifica. Sugli spalti, come al solito, la tifoseria partenopea domina nonostante l’assenza dei residenti in Campania, ora più che mai l’ambiente e la squadra si devono compattare, ripartire sopratutto nei momenti di difficoltà.










