Napoli sugli scudi: vittoria con il Verona e vetta confermata
Il girone di ritorno inizia con una nuova vittoria, la quindicesima su venti partite giocate. Arrivavamo alla sfida con il Verona dopo una settimana monopolizzata dal caso Kvaratskeyla. Antonio Conte ha gestito egregiamente la sorprendente notizia della volontà del georgiano di lasciare il Napoli già a gennaio. La squadra ha giocato alla grande, assorbendo la defezione di Kvara quasi con indifferenza. Ancora sugli scudi la difesa, Juan Jesus gioca un’altra partita che aumenta il carico di scuse che gli si deve per averlo considerato un pensionando nella migliore delle ipotesi, se non uno scarpone tout court. Rrahmani ha raggiunto una maturità che lo conferma uno dei migliori centrali del campionato. Per la dodicesima volta manteniamo la porta inviolata, nonostante il protrarsi delle assenze di Buongiorno e Olivera. Grande merito di questa impermeabilità difensiva va riconosciuta al centrocampo, che alterna il fioretto e la sciabola con la stessa efficacia. Di Politano già conoscevamo i ripiegamenti difensivi, ha impressionato vederlo fare a Neres. L’imprendibile brasiliano, macchina da dribbling e cross, ha rincorso un avversario per 30 metri sottraendogli il pallone, per la gioia di Conte e di tutti noi. Lukaku non ha segnato, ma ha fatto il pivot meglio di altre volte. I due gol sono nati da suoi appoggi per Di Lorenzo e Anguissa. L’unico rammarico è di non aver sommerso di gol i veronesi, che è sempre una cosa buona e giusta, ma non si può avere tutto nella vita. L’Atalanta ospiterà martedì 14 la Juventus e sabato 18 il Napoli. La trasferta quasi certamente sarà vietata ai tifosi campani. I 1.300 che riempiranno il settore ospiti avranno l’onore e l’onere di sostenere la squadra per 90 minuti a oltre. Forza Napoli Sempre.










