Divieti di trasferta, Grimaldi: “Prefetti nascondono provvedimenti, forse per paura dei ricorsi”
“Nelle ultime settimane di questi famosi divieti di trasferta non riesco a trovare traccia; forse le Istituzioni non li pubblicano per paura dei ricorsi“. Lo ha detto l’avvocato Erich Grimaldi (nella foto) nel corso di un intervento su Radio Crc.“Mi dispiace molto perché per la trasferta di Genova ci sarebbero state buone speranze di ribaltare la situazione; il fatto di celare questi provvedimenti senza renderli pubblici mi fa riflettere sul comportamento di Casms e Prefetti ogni volta che gioca il Napoli“, ha aggiunto il legale che a settembre aveva assistito il tifoso napoletano che aveva vinto davanti al Tar Piemonte in occasione dello scandaloso divieto last minute per la partita contro la Juventus. “Purtroppo molta gente si ferma davanti alla necessità di sborsare anticipatamente il contributo unificato; è assurdo andare ad impugnare ogni volta provvedimenti che non vengono pubblicati“.
Grimaldi ha lanciato l’allarme sulle prossime partite di questa stagione: “Ormai si è presa la strada di una politica restrittiva e punitiva che tenta di evitare all’origine il problema invece di affrontarlo. A questo punto dicano che i tifosi della Campania non possono più andare a vedere il Napoli una volta e per tutte prendendosi la responsabilità di vietare un evento di grande rilievo culturale; si penalizzano tutti per pochi violenti, poi se qualcuno abita a Formia può andare“.
Grimaldi ha avviato una riflessione anche sulla questione delle tessere del tifoso: “Ormai tutti hanno le tessere di 10 squadre per aggirare i divieti e credo che prima o poi su questo punto si dovrà intervenire. Bisognerebbe vietare di avere tessere di più di squadre, ma anche qui il problema è alla base: si fa pagare una tessera e poi nonostante siamo tutti identificati non fai andare allo stadio, praticamente la maggior parte delle volte. Lo abbiamo già affrontato davanti al Tar Piemonte e al Tar Lombardia, lo affronteremo ancora“.










