“Odio Bergamo” e “La Dea dell’Atalanta è una put….”. Ma nessuno si indigna come fanno i siti napoletani
In un Meazza aperto solo nel primo anello e solo in due settori del secondo anello il Milan ha travolto il Sassuolo negli ottavi di Coppa Italia; i rossoneri attendono di conoscere l’avversario nei quarti che si giocano a febbraio contro Roma o Sampdoria sempre a San Siro.
Nella serata del 6-1 ai malcapitati neroverdi non sono mancati i consueti cori contro gli interisti, ma anche e soprattutto contro gli atalantini. Venerdì sera il Milan è ospite degli orobici nel big match della 15a giornata di serie A.
Intonati un consueto “Odio Bergamo” e poi “La Dea dell’Atalanta è una put….” a fare da apripista in vista dello scontro tutto lombardo del Brumana che per la prima volta vedere i nerazzurri nettamente favoriti nella corsa alle prime piazze.
Se avessero gridato “Odio Napoli“, come avviene spesso in altri stadi quando si giocano partite che non riguardano gli azzurri, la mattina dopo avremmo assistito alla consueta “lamentopoli” perbenista messa in scena dalla solita “mazzamma dei sitarielli” e da qualche giornalista da social in cerca di fama e notorietà.
E’ un comportamento da criticare e censurare soprattutto in questo momento. Il vittimismo e le lamentose polemiche non giovano all’ambiente perché alimentano un clima poco propenso a fronteggiare quelli che sono i veri problemi, testimoniati da quanto accaduto domenica a Torino all’ingresso del settore ospiti e che accadono continuamente quando le autorità vietano le trasferte ai napoletani. Di tutte queste vicende i siti parlano poco e spesso lo fanno in modo errato (qualcuno ha confuso abbonati e tesserati della Lazio in un recente articolo…) tentando di scimmiottare chi da tre anni tenta di essere al servizio del vero tifoso napoletano. Del resto, organi di informazione bergamaschi non ne hanno neanche parlato pur avendo tutti sentito anche in tv quei cori che hanno ravvivato la fredda serata di San Siro. Non sono meglio di (una parte di) noi solo quando si tratta di fare i “fravecatori” e costruire stadi in pochi mesi, ma anche quando c’è da reagire agli insulti con superiorità e ironia; ed è un peccato perché ne abbiamo certamente di più dei bergamaschi…










Lorenzo
04th Dic 2024Oramai sono come gli immigrati ecc i napoletani, piangono perché vogliono essere accettati..🤣