Successo di pubblico, sorrisi e qualche lacrima per la tappa milanese di presentazione de “Il centravanti in giacca e cravatta“, il libro di Tommaso Mandato, edito da Homo Scrivens.

L’evento, organizzato in collaborazione con Milano Azzurra, Io Mangio Campano, Associazione Cuore Argentino e patrocinato dal Consolato Argentino in Milano, si è svolto nei locali di Pizzicato – Municipio Napoletano, da un anno punto di riferimento per tutti gli appassionati di pizza e altri prodotti tipici campani.

Ospite d’onore il console argentino Luis Pablo Niscovolos che ha assistito con passione alla proiezione del docufilm “La partita nel fango”, realizzato dalla giornalista Gabriella Simoni e prodotto da Mediaset Infinity. Il documentario ripercorre attraverso filmati inediti e testimonianze quell’incredibile giornata nella vita di Maradona che scese sul campo fangoso di Acerra per mantenere una parola e per aiutare un bambino malato. Tommy Mandato, calciatore e in seguito avvocato, procuratore sportivo e organizzatore di eventi legati alla salute, era uno dei calciatori della squadra che sfidò Maradona e i tifosi del Napoli. “E’ uno dei passaggi più belli del mio libro – ha spiegato l’autore – Diego venne a scusarsi per avermi fatto uno dei suoi tunnel magici, ma io gli risposi che non doveva scusarsi e che dovevo essere io a ringraziarlo per avermi fatto quell’onore. Perdemmo quella partita non solo perché eravamo inferiori ma perché nei primi dieci minuti prendemmo quattro gol essendo tutti imbambolati per la sorpresa. Diego dimostrò la sua grande umanità, qualcosa che sui grandi giornali dell’epoca non veniva mai fuori“.
La grande sorpresa della giornata è stata il collegamento video con la stessa Gabriella Simoni, in diretta da Odessa dove per il TG5 sta seguendo i drammatici sviluppi della guerra in Ucraina. La giornalista ha voluto comunque esserci. “Mi sono appassionata a quella storia pur non essendo spesso occupata di calcio – ha raccontato – C’era la possibilità di raccontare attraverso quei filmati un aspetto della personalità di Maradona che a molti era sconosciuto. E’ stato un bel lavoro giornalistico di documentazione che ci ha permesso di far conoscere una giornata emblematica nella vita di questo grande campioni. Ce l’ho messa tutta anche per il mio grande amore per Napoli“.

Il console Niscovolos ha voluto sottolineare l’importanza di Maradona per tutto il mondo del calcio. “Credo che Diego abbia cambiato per sempre il calcio, c’era un calcio prima di Diego e ce n’è stato un altro durante e dopo Diego – ha detto il rappresentante diplomatico argentino a Milano – Mi chiedete se la stampa argentina fosse più benevola di quella italiana nei suoi confronti? Non so. Ma posso dirvi che anche quella argentina non era tutta pro-Diego. E’ chiaro che Maradona ha cambiato la vita di tanti argentini per sempre“.

All’evento, moderato dal giornalista Dario De Simone, hanno partecipato diversi esponenti dell’associazione Cuore Argentino, presieduta da Alejandro Librace, e di Milano Azzurra, uno dei club di tifosi napoletani al Nord tra i più antichi e più attivi. Nicola Della Valle ha voluto sottolineare l’importanza dell’aspetto della solidarietà in tutte le attività del club, ricollegandosi proprio a quanto fatto da Maradona in quella giornata ad Acerra e nella sua vita.

Tra gli ospiti speciali l’ex calciatore di Napoli, Milan e Parma, Enzo Gambaro, noto opinionista televisivo sugli schermi di Telenova. Gambaro fece parte di quel Napoli che al termine del campionato 1993/94 viaggiò in Argentina per una tournée; fu l’occasione per incontrare Maradona nella sua villa al mare. “Ricordo che suo padre ci accolse con quintali di carne da preparare alla brace – ha raccontato Gambaro con parole appassionate – e durante la tavolata ci spiegò come aveva impallinato i giornalisti che volevano cercare lo scoop sistemandosi fuori dai cancelli. Durante quell’incontro ebbi modo di vedere con i miei occhi il grande Diego che parlava con noi stesso sull’erba e intanto palleggiava con una noce, una piccola noce, come se nulla fosse. Resta per tutti noi un momento storico della nostra vita“.

Quello era ancora pallone – ha commentato Tommy Mandato – Nel libro faccio più volte questa distinzione alla quale tengo tanto. C’è il calcio e poi c’è il pallone. Quel giorno ad Acerra noi giocammo a pallone e Maradona giocò a pallone con noi“.

E’ stata anche l’occasione per annunciare ufficialmente il prossimo appuntamento: il primo trofeo “Maradona”, dedicato ai ragazzi delle scuole calcio, si svolgerà a Casarile il prossimo 5 giugno.

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