E’ stata chiarita in poche ore la vicenda riguardante la foto delle bare di Avellino e Ascoli comparse dietro un fotogramma tratto dal video di Josè Mourinho lunedì mattina ai Quartieri Spagnoli per una visita ai murales dedicati a Diego Armando Maradona.

La polemica era scoppiata sui social, in particolare su gruppi di tifosi avellinesi, storici rivali ma non nemici dei napoletani con i quali negli anni ’80 sono stati disputati diversi derby in serie A, a volte terminati con le vittorie degli irpini negli anni d’oro del Commendatore Sibilia.

Una foto di cattivo gusto“, “Ancora non hanno digerito la finale playoff persa“, sono stati i commenti più frequenti. Altri invece hanno fatto notare nostalgicamente “Ma è testimonianza della nostra presenza in quella serie A, ci può stare, anzi sono bei ricordi“.
A molti non era andato giù che venisse strumentalizzata la figura di Maradona, apprezzatissimo ad Avellino per aver detto che il vero derby campano era solo quello tra il Napoli e i biancoverdi; musica per le orecchie degli irpini, troppe volte impropriamente accostati a Salerno e recentemente a Benevento.

In seguito è stato chiarito che le immagini avevano ripreso solo una parte della foto sullo sfondo. La foto completa, contenuta in un libro di Luciano De Crescenzo, raccontava il funerale vero e proprio che si tenne a Napoli nei giorni della conquista dello Scudetto del 1987 con bare di tutti i club di serie A, fiori e lacrime inscenate in una delle tante manifestazioni di folle passione di quel periodo. Un funerale in chiave minore fu celebrato 3 anni dopo e riguardò solo il Milan, sconfitto nella corsa allo Scudetto nella stagione della celebre monetina di Alemao.

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