Adesso chi glielo dice che così possiamo andare avanti?

Chi lo manda via, arrivederci e grazie, dopo che (forse, corna facendo) ci ha portati in Champions?

 

Carattere spigoloso quello di mister Gattuso: uomo del Sud, certo, ma testardo e a volte permaloso. Non ha perso una sola occasione per ribattere alle critiche che secondo lui erano immotivate, ha cercato giustificazioni quando i risultati non arrivavano. Proprio quando sarebbe stato il caso di sparigliare le carte con qualche azione eclatante: lamentava mancanza di giocatori ed ha perso partite per questo. Se avesse schierato la Primavera magari il messaggio sarebbe arrivato forte e chiaro!   

Ma non possiamo negare che con l'organico al completo ha davvero dimostrato di poter dire la sua. Nel periodo più impegnativo della stagione ci sono venuti a mancare giocatori presi per dare peso specifico alla squadra, chi è sceso in campo era speso acciaccato o stanco per gli impegni ravvicinati. La conclusione è stata l'uscita dalle competizioni che mai come quest'anno potevano essere alla nostra portata.

Ma i giocatori non sono stati meno responsabili della stagione azzurra. E viene il dubbio: rifondare oppure no?

Abbiamo in rosa alcuni giocatori che non riescono a dare il giusto apporto, necessario nei momenti di crisi o di svolta. I tifosi fanno i nomi e sono quelli che speso dopo ogni partita risultano essere responsabili di importanti errori. Possiamo girarci intorno quanto volete, ma ci manca un terzino sinistro. Un ruolo puro cha riesca a dare un supporto efficace ma soprattutto che ci dia sicurezza dietro. E se non centriamo l'ultimo obiettivo rimasto potrebbe partire qualcuno di importante, una figura che ad oggi ha saputo dare stabilità alla difesa e questo non è da sottovalutare.

Sicuri che ci vogliamo affidare a chi rimarrebbe?

I conti li faremo a fine campionato, quando sarà chiaro dove siamo arrivati e lasciandoci alle spalle i dubbi di dove si poteva arrivare.

Anche se, col senno di poi, viene da pensare: dove saremmo potuti arrivare?

Dobbiamo ripartire da chi ci ha sempre dimostrato in campo coerenza ed appartenenza come Lorenzo, da chi ha lavorato per migliorare e alla fine è esploso come Piotr e soprattutto da chi è una promessa che si deve ancora compiere ma ha tutte le probabilità di fare la differenza nei prossimi anni, come Victor.

E soprattutto vogliamo tornare anche noi sullo stadio, perchè mai come quest'anno noi tifosi avremmo potuto davvero fare la differenza e i giocatori hanno sentito la nostra mancanza.