La situazione è sempre più delicata ma soprattutto imbarazzante. Non è questione di vincere o perdere, almeno si dovrebbe capire che la difesa è forse il più importante dei reparti di gioco in campo. Se l'attacco si perde o non finalizza, se il centrocampo si perde l'uomo o subisce una ripartenza, la difesa DEVE essere compatta e rintuzzare gli attacchi. Noi invece abbiamo paura ogni volta che la palla arriva nella nostra area! 

Nei limiti e nelle possibilità che ogni giocatore ha, almeno cerchiamo di non aiutare troppo gli avversari. Invece, davanti la nostra porta ogni partita si consuma un guerra intestina: scarico di responsabilità ed estrema sufficienza nell'affrontare le marcature ed i disimpegni. Dipendiamo da Ospina nella gestione del reparto perchè Meret ancora sotto questo aspetto non è pronto, dipendiamo da Kalidou per le marcature più rognose e gli anticipi senza fallo, sempre che anche lui sia in partita. Il ritorno di Ghoulam ci aveva fatto ben sperare per la corsia mancina a cui da troppo tempo viene adattato Mario Rui, di cui apprezziamo certamente la buona volontà ma che inevitabilmente ci fa sobbalzare ad ogni incursione centrale. Ad Insigne manca il supporto e lo scambio verticale e questo spesso ne limita l'efficacia, per non parlare delle difficoltà che il portoghese accusa nella gestione di avversari più veloci e tecnici. Purtroppo Ghoulam s'è di nuovo infortunato quindi bisogna assolutamente agire nella prossima sessione di mercato, con convinzione questa volta, perchè il reparto fa rifondato non rinforzato. Tutti questi giocatori in scadenza o adattati alla posizione non aiutano il progetto, anzi ne inficiano decisamente l'efficacia e la stabilità. La squadra sembra aver ritrovato la serenità ma quando un capitano esce e nel cambio chiede attenzione a non prendere gol (con espressione magari più colorita) è evidente che la fiducia nei propri compagni vacilla.