I tifosi di Roma e Napoli residenti rispettivamente in Lazio e Campania non potranno acquistare biglietti delle partite in trasferta delle loro squadre fino al 15 marzo anche se in possesso di tessera del tifoso. Lo avrebbe deciso il Ministero dell’Interno dopo la riunione della scorsa settimana con i vertici del calcio.Il ministro Matteo Piantedosi ha comunicato poco fa il provvedimento di due mesi nel corso di una conferenza stampa a Trieste, pur non entrando nei dettagli dello stesso.
Ma a quanto pare verrà applicato il modello “Roma giallorossa” o “Milano nerazzurra”: i tifosi napoletani residenti in Campania non potranno acquistare biglietti di partite fuori casa anche se in possesso di tessera del tifoso. Come anticipato, non sarebbe stata disposta la chiusura dei settori ospiti che però resteranno chiusi – per decisioni già da tempo prese – in occasione delle partite del Napoli a Salerno e La Spezia con vendita dei biglietti solo nelle relative province. Su questo punto non è ancora stata fatta chiarezza. L’alternativa era il “modello Atalanta”, quello che nel 2014 vide anche la chiusura del settore ospiti. Tale modello sarebbe però pericoloso, a giudizio di molti dirigenti di Polizia, e inapplicabile a Roma e soprattutto Napoli che vantano migliaia di tifosi in tutta Italia che si riverserebbero in altri settori degli stadi con gravi rischi per l’ordine pubblico.

SALTANO LE TRASFERTE DI REGGIO EMILIA ED EMPOLI

Il provvedimento riguarderà le già suddette trasferte di Salerno e La Spezia (con provvedimenti pregressi anche più severi) e di Reggio Emilia ed Empoli, ma dovrebbe perdere effetto in tempo per consentire ai tifosi residenti in Campania di seguire il Napoli a Torino il prossimo 19 marzo, ma contro il quale in molti sono pronti a ricorrere per vie legali chiedendo risarcimenti in particolare alla società che emette le tessere, diventate di fatto inutili.

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