Si sono presentati a Dimaro nel primo giorno di ritiro del Napoli con la scritta “A16” sulle maglie. Un gruppo di appartenenti a Milano Azzurra ha inteso così manifestare il proprio disappunto nei confronti delle recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis sui tifosi napoletani.

Una protesta pacifica che parte dall’hashtag diventato virale in rete, con riferimento all’autostrada Napoli-Canosa, e che arriva fino alla sede del ritiro azzurro. In tanti non hanno ancora dimenticato le uscite di maggio del presidente quando aveva definito in modo inqualificabile i supporters azzurri. Una prima risposta ci fu a Torino quando in tantissimi invasero l’Olimpico per una partita che non contava nulla. E migliaia di essi erano provenienti dalla Regioni del Centronord dove tifare Napoli è una sfida ogni giorno, dove ci si confronta in strada e a lavoro con tifosi dei grandi club. Il Napoli è l’affermazione di una identità e, dopo aver perso sul campo uno scudetto che sembrava possibile, a molti è apparso inaccettabile essere anche offesi dal primo dirigente della società.
E’ solo un modo civile di chiedere rispetto – spiega Nicola Della Valle – Non è una critica alla gestione sportiva della società che ringraziamo per quello che ha fatto in 18 anni. Siamo ben consci che il Napoli ha vinto solo due scudetti in quasi 100 anni e non è colpa di De Laurentiis se sono così pochi. Questo vuole essere un modo per criticarlo per la mancanza di rispetto nei confronti di noi tifosi napoletani; è intollerabile essere offesi con quelle frasi. Pretendiamo di più da questo punto di vista, pretenderemmo di essere trattati come clienti fidelizzati di una squadra che sta ai vertici del calcio europeo. Dal punto di vista della gestione sportiva credo non si possa chiedere molto di più a De Laurentiis, al quale però vogliamo precisare che non siamo vessati da nessuno e avvelenati con nessuno. Abbiamo messo le maglie con la scritta A16 in modo goliardico proprio per sollecitarlo in tal senso“.

 

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